La mia vita
Quand'ero bambinello, entravo da solo in tutte le chiese di San Cipirello, stavo solo, e non avevo questo certificato e non mi sentivo incatenato. Un bambino che era quasi coetaneo come me, mi aveva cercato per giocare, e da lì che l'ho calcolato. E nessuno mi ha abbandonato. Oggi con questo certificato, sono incatenato, e parenti e amici mi hanno abbandonato. Mi hanno prescritto una terapia , ma non soffro di filantropia. Per lo stato sono incapace di intendere e di volere, e bevo un bicchiere di droga, e nessuno con me si sfoga. Solo un dentista veronese mi ha cercato in questi quattro anni, poi nessuno mi ha cercato in questi quattro anni come il dentista veronese, e nessuno prende le mie difese. Con i miei zii non mi manca niente, ma basta che io sia cercato per essere uscito, ma voglio essere visto come un ragazzo normale e non come un pupazzo. Mi parlano della categoria protetta, e a me non spetta. Rivoglio la mia dipendenza, senza l'influenza di nessuno. Sono capace di intendere e di volere, e voglio bere in felicità la mia libertà.
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