Fame vocis
Desidero ardentemente il contatto, il calore che nasce nell’incontro con l’altro… eppure, ogni tentativo si spegne prima ancora di nascere. Il dialogo mi spaventa......Mi pare spesso vuoto, un gioco di specchi senza riflesso. Si parla di nulla, si consumano parole come si consumano sigarette al freddo: solo per colmare il silenzio. E forse va anche bene così: non si può sempre camminare con l’anima nuda, né cercare nel mondo l’eco del proprio dolore. E io, nel silenzio, ormai ci abito. Non mi riconosco più nei discorsi che si fanno attorno a me; Nei sorrisi, nei brindisi, nei pomeriggi leggeri. Sono stanco, svuotato, privo di slancio. E questo mi pesa, perché ho solo venticinque anni e davanti, forse, mi attende ancora l'intera vita....un’eternità, se vissuta senza voce, senza scambio, senza sguardi che ti toccano il cuore. Io voglio tornare ad amare le persone, le loro storie, i loro occhi pieni di vita. Voglio tornare a perdermi nei racconti, nei silenzi condivisi, nei momenti che valgono davvero. Ma non so da dove iniziare. Dimmi… o dea come si fa a riaccendere la voglia di vivere il mondo attraverso gli altri, quando tutto in te grida solo stanchezza e rifiuto?
Poetry Books 50% Off
Bestselling collections from top poets
