abyssus cogitationis
Ti guardo e non vedo che il tuo riflesso, un volto che appare ma resta distante Ogni parola si spezza in eccesso, tracciata nell’aria, svanisce in un istante. Ti chiedo che senti, rispondi: "E tu?" Ma resta il silenzio, un varco serrato Nel buio profondo, non scorgo di più, due isole sole nel mare agitato. Anche nell’ora di febbre e passione, quando i tuoi occhi si chiudono lenti, sento nell’anima la separazione: due menti divise, due cuori assenti. E l’ombra sottile di questa distanza mi pesa sul petto, mi gela il respiro. Nessun desiderio colma l’assenza, restiamo da sempre due mondi in oblio. (l'abisso del pensiero)
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